Collage

Tutto si ricrea per stati d’animo, del vissuto quotidiano.

Partendo dal pensiero su come poter essere oggi un artista contemporaneo, in un mondo altamente produttivo ed oramai saturo, iniziai ad osservare e a riflettere all’interno del mio mondo professionale, pensando a ciò che viene chiamato scarto.
Interpretai così lo scarto come preziosa risorsa, rielaborandolo e trasformandolo, in un impulso incontrollato, inglobando ciò che per me è pittura.

 

Collage, dettaglio
Collage, dettaglio


Collage, dettaglio

 

Da lì inizia il mio percorso: dapprima il riuso dello scarto, in un’azione immediata, utilizzando il prodotto così come si presenta e dipingendovi sopra.
Successivamente l’azione, quasi involontaria, ha poi preso il sopravvento dando una seconda vita al materiale utilizzato e lavorato, rigenerandolo e modificandone lo scopo per cui è nato, riemergendo a nuova vita: una trasformazione nobilitativa, che per me è la “mia arte”.

 



 

Tutto nasce con l’azione di distruzione totale, senza alcuna logica, di quanto dipinto, e successivamente alla ricomposizione dei frammenti generati dalla loro lacerazione.
I materiali non sono solo la materia carta, ma anche i supporti utilizzati sui quali la carta adesiva viene applicata, tutto quello che secondo il quotidiano consumismo ha esaurito la sua vita.
Tutto si ricrea per stati d’animo, del vissuto quotidiano.
Avvicinatevi allora, state pur certi che ognuno vedrà qualcosa di diverso e comunque sarà sempre un punto di vista vero! Poiché da osservatori, ci mettiamo del nostro e quel nostro non è sbagliato, ma parte di un insieme, dove l’astratto lascia una grossa strada comunicativa tra chi osserva e l’artista, da qui il bisogno di non esprimersi figurativamente ma di lasciare una libera interpretazione dell’opera.

Carlo Ballerio